Vaticano, Nuzzi: Chiesa oscurantista non ha riscontro con messaggio Papa

Città del Vaticano, 24 nov. (LaPresse) - "Il processo ai giornalisti è espressione di una Chiesa oscurantista che non ha riscontro nel messaggio di rivoluzione dolce che il Papa manda ogni giorno. Mi attendo di essere prosciolto, non ho compiuto nessun reato. Ho fatto solo un'inchiesta, non c'è una sola parola contro la fede o la Chiesa". Lo ha detto il giornalista Gianluigi Nuzzi, imputato in Vaticano per concorso in diffusione di notizie riservate, nel corso di una conferenza organizzata nella sede della Stampa Estera di Roma.

"GIUSTIZIA NON CONSENTE DI DIFENDERMI". "Del rinvio a giudizio ho saputo solo sabato mattina alle 10.30. Mi hanno comunicato la nomina di un avvocato d'ufficio che ho conosciuto stamattina per la prima volta. Stamattina ho potuto sfogliare gli atti del processo. In Italia abbiamo una giustizia diversa, io più che lenta o veloce vorrei che la giustizia tutelasse il diritto di difesa".

"Mi è stato vietato di avere le copie del processo - ha aggiunto -. Di fatto non ho accesso degli atti a sostegno dell'accisa. Ho chiesto al presidente della corte d'Appello di potere nominare come mio difensore il mio avvocato, Caterina Malavenda. Mi è stato rifiutato. Tutto questo non mi impedirà di assistere al processo. Voglio andarci e assistere perché non ho paura. Ho fatto il mio lavoro e sfido qualunque giornalista al mondo, avendo la possibilità di visionare migliaia di documenti a non averli pubblicati. Un giornalista quando ha una notizia la pubblica, se la tiene nel cassetto fa un lavoro diverso".

"ASPETTO CHE ITALIA NON DIA ESTRADIZIONE". A 'Un giorno da pecora' Nuzzi ha dichiarato "Se sarò condannato in Vaticano? Io immagino di esser prosciolto dal Vaticano, ma se dovessi esser condannato e se il Vaticano richiedesse l'estradizione all'Italia, credo sia scontato che il mio paese respinga questa richiesta, visto che mi si attribuiscono dei reati che qui non sono tali".

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