Vaticano, Martel: Più che una lobby, ci sono '50 sfumature di gay'

Roma, 20 feb. (LaPresse) - "Il libro svela una sottocultura gay nel Vaticano e negli episcopati esteri. E' un puzzle in cui ogni capitolo fornisce un pezzo e alla fine il pezzo risulta inverosimile, incredibile.

Abbiamo a che fare con una vera e propria menzogna di Stato. Non c'è una lobby gay in Vaticano: i lobbisti sono un gruppo di individui organizzato che ha un obiettivo per una causa. Qui abbiamo a che fare con l'opposto: sono innumerevoli individui isolati divisi in unità, delle monadi diremmo in filosofia, che nascondono agli altri la propria omosessualità. Non una minoranza organizzata, è una grande maggioranza silenziosa. La componente maggioritaria del collegio cardinalizio. Abbiamo anche a che fare con le '50 sfumature di gay': omofili fedeli al proprio voto di castità; omosessuali repressi, sublimati; omosessuali monogami, in coppia con il proprio assistente, autista, guardia del corpo; omosessuali praticanti".

Così il giornalista e scrittore francese Frederic Martel presentando nella sede dell'associazione Stampa Estera in Italia il suo volume 'Sodoma'.

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