Vaticano,Chaouqui a chi ha pubblicato atti processo: Vi denuncio tutti

Città del Vaticano, 27 nov. (LaPresse) - Francesca Chaouqui, imputata in Vaticano per concorso in diffusione di documenti riservati e "sodalizio criminale organizzato, dotato di una sua composizione e struttura autonoma", minaccia di querela i giornalisti che hanno pubblicato stralci degli atti del processo, secretati: "Ricettatori dei bassi fondi in possesso degli atti secretati di un processo di cui io da imputata non ho potuto vedere gli atti se non per 20 minuti - scrive sul suo profilo Facebook -, vi sfido: dimostrate prima dei giudici che sono il corvo! Pubblicate le intercettazioni fra me ed Emiliano Fittipaldi dove gli invio un documento. O quelle fra me e Gianluigi Nuzzi dove gli consegno un foglio. Una password. Una soltanto. O uno scambio fra me e qualsiasi giornalista italiano o estero. Forza dimostrate al mondo che ho tradito il Papa. Avete 52 ore prima del processo per tirare fuori le prove".

"Correte da chi vi ha dato il materiale di ieri - ha aggiunto -, per cui mi risarcirete e a caro prezzo se è materiale vero, e per cui ci rimetterete la carriera se è falso o artefatto, e fatevi dare la prova per cui sono a processo".

"Se non ci riuscite, come accadrà, guardatevi allo specchio e iniziate a contare gli istanti che vi separano da quando un tribunale vero, con un magistrato vero, in Italia, vi condannerà a risarcirmi il danno del martirio senza prove che sto subendo a causa di chi al posto di ricordarsi di essere un giornalista e non un esecutore materiale degli ordini dei bassi fondi di un para-Vaticano vergognosamente viscido, mi denigra e delegittima", ha concluso.

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