Vaticano, Bertone risarcisce il Bambin Gesù con 150mila euro

di Maria Elena Ribezzo

Città del Vaticano, 19 dic. (LaPresse) - Il cardinale Tarciso Bertone risarcisce l'ospedale pediatrico della Santa Sede Bambin Gesù con 150mila euro.

La notizia l'ha data questa mattina la nuova presidente della Fondazione, Mariella Enoc: "Il cardinal Bertone - ha detto - riconoscendo che quello che è successo ha costituito un danno per noi e pur confermando di essere estraneo a versamenti di danaro a suo favore, ha voluto venirci incontro".

IL CAMBIO AI VERTICI DELLA FONDAZIONE - Il cambio ai vertici della struttura è arrivato dopo il terremoto scatenato dalla pubblicazione dei volumi di denuncia 'Avarizia' e 'Via Crucis', a firma dei giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi che oggi si trovano imputati in Vaticano per concorso in diffuzione di notizie riservate. In particolare, secondo 'Avarizia' di Fittipaldi, l'attico dell'ex segretario di Stato vaticano sarebbe stato ristrutturato con i fondi destinati ai bambini malati della Fondazione Bambin Gesù, fatti arrivare sul conto di Bertone tramite il manager Giuseppe Profiti, ex numero uno dell'ospedale. Così il 4 novembre scorso il segretario di Stato Parolin ha annunciato il nuovo consiglio d'amministrazione: 7 consiglieri tra i quali figurano Annamaria Tarantola (ex presidente Rai), Ferruccio De Bortoli (ex direttore del Corriere della Sera) e Maria Bianca Farina (manager di Poste Italiane), presieduti, appunto, da Mariella Enoc.

GLI ALTRI PROBLEMI DELL'OSPEDALE AL VAGLIO - "L'incontro con Bertone - ha fatto sapere Enoc - è stato sereno. Il suo atteggiamento è stato quello di dire: 'Ho capito che tutto questo ha fatto un danno e ora cerco di fare qualcosa'". Ma il suo caso evidentemente non era l'unico problema da affrontare. "Le altre situazioni, più articolate e più particolari - ha spiegato la Enoc -, sono al vaglio dell'amministrazione e della giustizia vaticana. A me piace dire che l'ospedale e la fondazione non dovranno avere nessun danno".

Bertone, da parte sua, ha sempre sostenuto l'estraneità alle accuse, ritenute, in un'intervista al Corriere della Sera del 5 novembre, "offensive, ingiuste e menzognere". In quell'occasione ha lanciato un vero e proprio grido d'impotenza, definendosi "una vittima delle calunnie", dopo aver lavorato "con fedeltà e dedizione" al servizio dei Papi e dell'ospedale pediatrico della Santa Sede. "Ormai sono nel mirino - aveva detto - il nome Bertone richiama subito l'attenzione".

PROBLEMA SUPERATO PER PAROLIN - Problema superato per il segretario di Stato Pietro Parolin, neo super commissario della Sanità vaticana: ora si guarda avanti. "Mi pare che la vicenda si sia risolta positivamente - ha detto oggi, in visita all'Ospedale sul Gianicolo - anche da questo momento di difficoltà si sta uscendo in maniera costruttiva. Mi auguro che le ombre sul cielo sopra l'ospedale possano rasserenarsi, dobbiamo essere forti e pazienti".

Per far ordine nelle strutture sanitarie che fanno capo alla Chiesa, il 12 dicembre Papa Francesco ha annunciato la costituzione di un nuovo dicastero: la Pontificia commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa, che farà riferimento proprio a Parolin: "La commissione è stata costituita raccogliendo il grido d'aiuto che è venuto da molte istituzioni sanitarie, soprattutto in Italia - ha spiegato il Segretario di Stato -. Le congregazioni religiose che gestiscono queste istituzioni si trovano ad avere sempre meno personale; bisogna ripensare la loro presenza e la loro opera". Il dicastero sarà composto dal presidente e da 6 esperti nelle discipline sanitarie, immobiliari, gestionali, eonomico/amministrative e finanziarie. Ma i nomi ancora non sono stati ufficializzati: "Verrà pensata prossimamente - ha detto Parolin - e si vedrà con quali persone e quali competenze".

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