Vaticano, arrestata Femen dopo blitz a San Pietro. Gridava: Dio è donna

Città del Vaticano (Vaticano), 26 dic. (LaPresse/AP) - E' stata arrestata la Femen che ieri, a seno nudo, ha cercato di portare via la statua di Gesù bambino dal presepe in piazza San Pietro. Lo ha riferito il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. E' la prima volta che un'attivista viene arrestata dal Vaticano. Yana Zhdanova è detenuta per essere interrogata. Tra le accuse a carico della cittadina ucraina compaiono l'esecuzione di atti osceni in luogo pubblico, insulti e furto. Emergono intanto nuovi particolari del gesto dimostrativo, compiuto circa un'ora dopo la benedizione Urbi et Orbi impartita dal papa per il Natale. Stringendo ancora la statua e mentre una guardia la copriva con il proprio mantello, l'attivista ha gridato: "Dio è donna".

Padre Lombardi ha spiegato che in questo caso il Vaticano ha proceduto con maggiore rigore in quanto l'incidente "mirava intenzionalmente a offendere il sentimento religioso di molte persone". Non solo, sulla decisione per l'arresto ha influito anche il fatto che non si è trattato della prima volta. Il mese scorso il Vaticano era stato infatti preso di mira per un'altra protesta da parte di tre Femen, contrarie al fatto che papa Francesco andasse in visita al Parlamento europeo. "E' quindi corretto procedere con rigore contro gli atti ripetuti intenzionalmente, che violano gravemente il diritto dei fedeli al rispetto delle loro legittime convinzioni religiose", ha dichiarato padre Lombardi in una nota.

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