Vaticano-Vietnam:dalla rottura diplomatica al riavvicinamento

Città del Vaticano, 22 gen. (LaPresse)- Quello di oggi tra il Papa e il segretario generale del comitato centrale del partito comunista del Vietnam, Nguyen Phú Trong, è il terzo incontro che lo Stato Vaticano ha con il Paese del Sud est asiatico. Quello di oggi, poi, assume una valenza maggiore, visto che di solito il Pontefice concede udienze ai capi di Stato e di governo e raramente a dirigenti politici. Vaticano e Vietnam hanno interrotto le relazioni diplomatiche 37 anni fa, dopo l'occupazione di Saigon, ma da anni è in corso un cammino di riavvicinamento. Il 25 gennaio del 2007, per la prima volta un capo di Governo vietnamita entra in Vaticano: precedentemente una commissione governativa formula "l'auspicio che si avanzi rapidamente" verso la "normalizzazione" dei rapporti.

Prima di questo evento, era stato il vice-primo ministro Wu Khoang ad entrare nei palazzi apostolici il 29 novembre 2002 per incontrare l'allora segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano, e il ministro degli Esteri di Giovanni Paolo II, monsignor Jean-Louis Tauran. Nel 2009 Benedetto XVI riceve il presidente del Vietnam Nguyen Minh Triet. Sono invece quasi una ventina le visite compiute in Vietnam a scadenze quasi regolari da delegazioni della Santa Sede. Il Vietnam ha la seconda comunità cattolica più grande del sudest asiatico dopo le Filippine e conta più di 6 milioni di cattolici su una popolazione di 89 milioni a maggioranza buddista. Nonostante la Costituzione preveda formalmente il rispetto della libertà religiosa, persecuzioni dei cattolici si verificano frequentemente da parte del governo, che ha preso il potere nel 1976 invadendo il Sud e riunificando il Paese.

Sul piano dei rapporti, sono significative anche le "più profonde condoglianze al Vaticano, alla comunità dei cattolici del mondo intero e ai fedeli cattolici del Vietnam" espresse dal governo di Hanoi per la morte di Giovanni Paolo II, in un messaggio inviato dal primo ministro Pham Van Khai al cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano. E, in occasione dei funerali del Papa, fu anche consentito di installare nella cattedrale di Hanoi un maxischermo per seguire la cerimonia.

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