Vasto, uccide giovane che investì la moglie, poi si costituisce
L'uomo, dopo l'omicidio, si è recato sulla tomba della donna e lì i carabinieri hanno trovato l'arma del delitto

Lo ha ucciso con quattro colpi di pistola, poi si è costituito. A Vasto, in provincia di Chieti, Fabio Di Lello, secondo quanto confermato dai carabinieri, ha colpito a morte nel pomeriggio un 22enne del posto per vendetta. Infatti, come ricostruisce 'Il Centro' di Pescara, la vittima l'estate scorsa investì ad un semaforo e uccise la moglie di Di Lello, Roberta, di 34 anni. L'uomo, dopo aver ucciso, si è recato sulla tomba della moglie e poi si è costituito ai carabinieri, che hanno trovato l'arma del delitto nel cimitero.

"Ieri verso le quattro e mezzo del pomeriggio è arrivata una telefonata alla centrale operativa dei carabinieri, con la quale ci segnalavano dei colpi di arma da fuoco in via Perth. Sono partite le autoradio. Tra le varie telefonate, ne è arrivata una di un familiare di Di Lello che diceva che Di Lello aveva fatto qualcosa di grave", racconta il Maggiore Giancarlo Vitiello, dei carabinieri di Vasto. In città sono ancora appesi ovunque gli striscioni che chiedono giustizia per la 34enne e tutti faticano a parlare della vicenda. "Il comandante della stazione - riferisce ancora Vitiello - è andato al cimitero, perché sapeva la vicenda che aveva riguardato Di Lello. Lo ha trovato vicino alla tomba della moglie e lo ha convinto a seguirlo. Lo ha condotto in caserma, e si è fatto dire dove aveva lasciato l'arma: era vicina alla tomba della moglie".

 

 

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