Vasto traffico di fatture false nel bresciano, 89 denunciati

Brescia, 16 set. (LaPresse) - Centinaia di milioni di euro di evasione e due associazioni a delinquere finalizzate alla commissione di reati tributari. Denunciati 89 responsabili. E' questo il bilancio dell'operazione portata a termine dopo tre anni di articolate indagini dalla guardia di finanza di Salò. Un vorticoso giro di denaro che, dopo una serie di passaggi, tornava alle imprese da cui inizialmente era uscito che in realtà non pagavano nulla o quasi, fruendo però dei benefici fiscali conseguenti alle apparenti spese sostenute. Le due associazioni a delinquere ricevevano pagamenti da varie imprese operanti nel settore dei metalli a fronte di apparenti acquisti effettuati da queste ultime e successivamente 'ribaltavano' il costo e l'Iva su altre aziende coinvolte nella frode.

I prestanome, agendo su precise disposizioni degli associati, dopo aver emesso le fatture ed incassato il denaro, si recavano presso un ufficio postale per prelevare in contanti quanto bonificato in precedenza alle loro imprese. Il contante veniva quindi restituito agli associati che, a loro volta, lo riconsegnavano alle imprese dalle quali era partito il ciclo dei pagamenti virtuali, chiudendo così il cerchio. L'operazione, avviata nel febbraio 2007 e conclusa nei giorni scorsi, ha richiesto numerose intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari e pedinamenti per ricostruire il giro d'affari generato dalle fatturazioni per operazioni inesistenti.

Interessate dal giro di denaro le province di Brescia, Bergamo, Verona, Milano, Novara, Vicenza, Udine, Treviso, Piacenza, Forlì, Cesena, Cremona, Mantova, Genova, Pisa, Trento, Parma, Modena, Massa Carrara, Roma e Caserta. Segnalate 89 persone responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore di circa 214 milioni di euro di imponibile e circa 16 milioni di euro di Iva, dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di scritture contabili.

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