Vallanzasca in aula: Io rubare mutande? Se fosse portatemi in manicomio

Milano, 7 lug. (LaPresse) - Renato Vallanzasca, l'ex bandito della 'ligera' milanese, arrestato il 13 giugno per aver rubato due paia di mutande e altri oggetti al supemercato, si è difeso nell'aula del processo per direttissima a suo carico dichiarandosi innocente. il 64enne, assistito dall'avvocato Debora Piazza, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al giudice Ilaria Simi De Burgis dopo che un vigilante del supermercato di viale Umbria dov'è avvenuto il furto e due carabinieri che sono intervenuti non si sono presentati a testimoniare perché erano in ferie. "Abito a 100 metri dal supermercato - si è difeso Vallanzasca -, ci sono almeno tre o quattro cassiere che mi hanno riconosciuto e mi salutano, di tutti i posti che ci sono a Milano, dovevo andare proprio vicino a casa a farmi inguaiare, dove conoscono anche la mia donna? Se fosse vera questa storia preparatemi un posto al manicomio che sarebbe quello più adatto per uno come me".

La refurtiva, due paia di boxer, delle forbici, una bottiglia di fertilizzante per piante e "altre cianfrusaglie" non si trova più. Lo stesso vale per i video delle telecamere di sorveglianza del supermercato, che sarebbero stati cancellati. "Le telecamere mostrerebbero una situazione diversa - ha proseguito Vallanzasca - questa potrebbe essere per me la condanna o la salvezza. Sono certo che i tecnici informatici possono recuperare qualcosa".

L'ex bandito della 'ligera' milanese, che dopo il fermo per furto ha perso il beneficio della la semilibertà, che gli consentiva di uscire dal carcere di Bollate per lavorare e di dormire a casa nei fine settimana, non ha saputo dire al giudice perché sarebbe stato 'incastrato'. "Alla fine di quest'anno - ha spiegato - sarei riuscito a ottenere la libertà condizionale dopo 42 anni di carcere, tutto questo rischia di essere vanificato da un cretino", alludendo al vigilante che lo ha fermato, "e da un ragazzo" che lo ha avvicinato al supermercato chiamandolo zio Renato e mettendo merce rubata nella sua borsa.

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