Val d'Aosta, al via ultra maratona Tor des Geants: ritirati i favoriti

Courmayeur (Aosta), 10 sett. (LaPresse) - Un popolo coloratissimo ed entusiasta che parte in massa verso la montagna. Così ha preso il via ieri, a Courmayeur, in Val d'Aosta, un'impresa sportiva che a molti sembra una follia: il Tor des Geants, letteralmente il 'Giro dei Giganti', una delle gare più dure al mondo.

Ma chi sono questi 'giganti'? Sono le montagne valdostane, che a quanto pare non spaventano gli oltre 600 partecipanti di una delle gare di trail (la corsa in montagna su lunga distanza) più note. I primi riusciranno a portare a termine questa impresa in poco più di tre giorni, ma per tutti gli altri ci sarà tempo fino a sabato prossimo alle 16, quando dovranno chiudere il percorso tornando a Courmayeur, dopo essere passati per le Alte Vie (percorsi escursionistici a tappe che richiedono più giorni di cammino) 1 e 2 della Val d'Aosta.

In testa ci sono Gregoire Millet, Christophe Le Saux e Oscar Perez, i primi due francesi, il terzo spagnolo. Alcuni dei grandi favoriti, però, hanno già dato forfait: il primo è stato Marco Gazzola, che si è ritirato per problemi allo stomaco dopo la prima base vita di Valgrisenche. Lo hanno seguito il campione in carica Jules Henry Gabioud, svizzero, e l'italiano Nico Valsesia. I due atleti hanno mollato a Eaux Rousses, prima di raggiungere la seconda base vita (ampi rifugi dove si dorme e ci si può lavare, sono sette in tutto il percorso) di Cogne.

"La corsa è lunga ma alla fine è solo con te stesso", è il motto di chi decide di imbarcarsi per un'avventura del genere: per quasi una settimana i partecipanti al Tor des Geants dovranno pensare soltanto a camminare, gestendo la fatica, gli inevitabili dolori muscolari e gli scompensi dovuti al poco sonno loro permesso per poter rientrare nei cancelli di tempo, entro i quali bisogna stare per rimanere in gara. Al di là della fatica, però, ieri è stato il giorno della festa, dei saluti, delle emozioni. Di fianco al popolo dell'ultra trail, si è mosso per l'Alta Via numero 2 il popolo dei tifosi, degli spettatori, degli amici e parenti, fra i quali ha fatto capolino anche una celebrità: Giovanni Storti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Tutti si sono armati di scarpe da trekking e zaini, oltre che di macchine fotografiche e hanno calcato parte del percorso, per accogliere i 'piccoli giganti' al loro arrivo a La Thuile e poi al rifugio Deffeyes, tappa ristoro prima della base vita di Valgrisenche. Il popolo degli spettatori ha incitato i suoi piccoli eroi ed è stato ripagato da larghi sorrisi. Anche i big non hanno rifiutato brevi scambi di battute con quelli che incontravano sul percorso e che li applaudivano, in un incrocio continuo di italiano, francese, spagnolo, giapponese e patois, il dialetto valdostano.

Non sono mancati neppure i personaggi originali, che si sono fatti notare: c'è chi ha scelto di gareggiare indossando un cappello con corna d'alce in peluche, e chi invece ha preferito una coroncina da reginetta, perché lo stile è tutto, anche in montagna. E mentre il coloratissimo serpentone degli ultra trailer, vestiti con abiti e scarpe fluo e calze, maglie e pantaloni a nido d'ape attillatissimi per favorire la circolazione, si snodava lungo i sentieri valdostani, parenti e amici sono rientrati, nella bellezza del crepuscolo, lasciando gli eroi della montagna soli con le loro pile frontali. Twitter @elfelena83

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