Vaccini, l'obbligo è un percorso a ostacoli: cresce il rischio caos
Si annuncia un inizio di anno scolastico decisamente movimentato

Comunque vada sarà un grande caos. Qualsiasi sia il percorso che prenderà il paragrafo del Milleproroghe sui vaccini si annuncia un inizio di anno scolastico decisamente movimentato. Anche se allo stato attuale è bloccato l'emendamento che avrebbe permesso ai bambini non vaccinati di entrare a scuola, il grande dilemma e la conseguente confusione è legata alla certificazione.

Partiamo dall'inizio: la legge Lorenzin prevedeva che l'autocertificazione (ossia un documento a firma dei genitori in cui si certifica l'avvenuta o meno vaccinazione) valesse solo per l'anno scolastico 2017-2018. In pieno dibattito pro e contro i vaccini, nel luglio scorso è arrivata una circolare a firma dei ministeri della Salute e dell'Istruzione che prorogava il termine al nuovo anno scolastico in partenza in questi giorni. Da quel momento si è aperta la battaglia soprattutto da parte dei presidi, che rimandavano al mittente l'autocertificazione chiedendo l'ingresso solo per i bimbi vaccinati che si presentavano a scuola con il libretto della Asl.

Ora, stando alle ultime mosse della maggioranza in Commissione alla Camera, si torna alla legge Lorenzin: solo bambini vaccinati nelle aule con tanto di certificazione. Chi va al nido e alla materna non entra se non immunizzato, chi frequenta la scuola dell'obbligo (7-16 anni) entra ma deve pagare una sanzione da 100 a 500 euro. Siccome molte Regioni hanno l'anagrafe vaccinale, è facile verificare quanto attestato sotto la responsabilità dai genitori. Ma è molto, troppo tardi, per chi si era cullato negli allori dell'autocertificazione. Una settimana è davvero poca per mettersi in regola con le scadenze vaccinali.

Intanto i carabinieri dei Nas, da alcuni giorni, sono in azione nelle scuole per verificare la veridicità della documentazione presentata dalle famiglie. I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni, incrociando i dati in possesso delle varie Asl. Caos era e caos, per ora, rimane.

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