Urru libera: smentita dalla Mauritania

Torino, 4 mar. (LaPresse) - Continuano a mancare certezze sulla liberazione della cooperante italiana Rossella Urru, rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre in Algeria. Dopo che ieri dai media mauritani e maliani sono trapelate le notizie che era stata portata in salvo, mentre sono mancate per tutto il giorno le conferme ufficiali, oggi arrivano le smentite. A diffonderle sono le stesse testate africane che avevano dato l'informazione. Tra queste la mauritana Taqadoumy, che scrive nella sua versione online: "La notizia secondo cui Rossella Urru e Ely Ould Mokhtar sarebbero stati rimessi in libertà a seguito di uno scambio con prigionieri salafiti detenuti a Nouakchott è stata smentita da fonti certe, vicine a chi segue il caso dell'italiana". Il giornale precisa che il poliziotto mauritano Ely Ould Mokhtar è libero, ma che Urru "resta in cattività, secondo le stesse fonti".

Ieri l'agenzia di stampa mauritana 'Agence Nouakchott d'information' aveva annunciato che la cooperante era stata liberata ed era attesa nel pomeriggio a Bamako, capitale del Mali. I contorni della liberazione, secondo l'Ani non erano noti. Sempre secondo l'agenzia mauritana, decisivo sarebbe stato il ruolo svolto da Margherita Boniver, inviata dal governo per seguire la vicenda. Tuttavia, la Farnesina non ha mai confermato, riferendo di verifiche in corso. Anche il Comitato internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Cisp), per cui lavora la Urru, non ha conferma. Urru, rapita assieme a due colleghi spagnoli dal campo profughi di Rabuni, nei pressi di Tindouf, è per il Cisp coordinatrice dei progetti nei campi dei rifugiati saharawi.

Rossella Urru ha 29 anni e da anni lavora a fianco del popolo saharawi. Originaria di Samugheo, in provincia di Oristano, lavora presso il Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cisp) da diversi anni e da due è responsabile dell'aiuto umanitario al popolo saharawi. "Giovane ma con una esperienza consolidata", l'ha definita Sandro De Luca, responsabile dei programmi in Africa dell'organizzazione, poco dopo il sequestro.

ll rapimento ha mobilitato media, autorità e personaggi dello spettacolo. Recentemente il ministro degli Esteri Giulio Terzi aveva fatto sapere di essere in contatto con la famiglia e impegnato costantemente nel tentativo di liberazione. Anche l'inviato speciale del ministero degli Esteri per le emergenze umanitarie, Margherita Boniver, è stata di recente in Mauritania per affrontare l'emergenza.

A parlare della vicenda, lanciando un appello, è stata sul palco dell'Ariston a Sanremo la comica Geppi Cucciari, durante la serata finale del Festival. A mobilitarsi a febbraio pure la Federazione Italiana Scherma. La Urru negli anni Novanta, è stata infatti una schermitrice, avendo praticato la disciplina nelle fila del Circolo Schermistico S'Archittu di Oristano, seguendo le lezioni del Maestro Gavino Masu ed avendo partecipato anche al Gran Premio Giovanissimi. Rai3, infine, aveva deciso di tenere la foto dei Rossella in homepage con appello alla sua liberazione.

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