Unioni civili, Galantino Stato ha dovere di dare risposte a tutti
Il segretario della Cei invita a guardare al bene comune prima che al bene dei singoli

Sulle unioni civili, lo "Stato ha il dovere di dare risposte a tutti, nel rispetto del bene comune prima e più che del bene dei singoli individui" ma le adozioni "vadano trattate in altra sede". Lo dice monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, in un'intervista al Corriere della Sera. "Perché non capire - dice Galantino - che la stepchild adoption non è necessariamente legata al tema delle unioni civili e che essa va trattata in altra sede? Il problema è che alcuni fanno fatica a rinunziare al velo di ipocrisia che avvolge il testo del ddl liberandolo, per esempio, dai continui rimandi al diritto matrimoniale". Galantino riconosce che "tra i cattolici ci sono posizioni diverse, ma nessuno di noi auspica una legge che, per garantire i diritti dei singoli e per rispondere a situazioni reali, rischia di stravolgere la realtà. E la realtà è quella di una società italiana che può e vuole contare sul bene inestimabile della famiglia composta da un padre, una madre e dei figli. Certo, la stessa società registra al suo interno anche la presenza crescente di unioni di segnodiverso. Lo Stato ha il dovere di dare risposte a tutti, nel rispetto del bene comune prima e più che del bene dei singoli individui".
 

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