Unicredit, la quotazione di Fineco 'test' per banca del futuro

Milano, 17 giu. (LaPresse) - Il momento di Borsa favorevole. Le banche che saranno sempre più on-line e con sempre legate alle filiali sul territorio. E poi Fineco stessa che è leader nella multicanalità, che va sviluppato e che i mercati sono pronti a premiare. Sono molte le motivazioni che spingono Unicredit alla quotazione della società nata nel 1999 e che oggi ha una rete di 2.500 consulenti per 917.000 clienti, 1,1 miliardi di raccolta netta e 45,6 miliardi di asset. Alla base c'è però la volontà di spingere quello che è il modello di banca del futuro, in Italia, in Europa e nel mondo. Anche perché, un'altra ragione per quotarsi, non c'è. L'ha ribadito oggi il ceo, Alessandro Foti a margine della tappa milanese del roadshow con gli investitori: "L'azienda non aveva bisogno di un aumento di capitale aggiuntivo per crescere".

L'operazione infatti a livello contabile, non darà risorse aggiuntive a Fineco. Quotare il 30% di Fineco porterà nella casse del gruppo tra i 637 e gli 800 milioni di euro, ma questi soldi saranno 'mangiati' dalla capogruppo, in vista degli stress test veri, quelli dell'Eba e della Bce. Per capire l'esatto ammontare si dovrà aspettare il pricing che sarà deciso tra 26 e 27 giugno, in vista dell'esordio a Piazza Affari del 2 luglio. Il prezzo delle azioni sarà compreso, come noto, tra i 3,50 ed i 4,40 euro per una capitalizzazione complessiva compresa tra 2.122 ed i 2.668 milioni. Sui dividendi Foti, che lavora in Fineco dalla sua fondazione nel 1999, è stato chiaro: "Guidance non ne diamo, ma considerando i nostri tassi di crescita, avremo una politica di dividendi sui livelli alti del mercato". Da subito.

Perché il 2014 sembra andare bene come gli altri anni, la ricchezza delle famiglie in Italia che nonostante la crisi non è calata (oggi è pari 3.700 miliardi di euro), mentre resta bassa l'attitudine ad investire in prodotti finanziari (un terzo meno delle altre economie mondiali). Fineco poi piace a chi la usa ogni giorno, il 97% dei clienti ne è soddisfatto. Addirittura il 54% dei clienti di Fineco nel 2004, lo sono ancora oggi con una crescita del 111% dei depositi. Ed il risparmio gestito raccolto nel 2013 è salito da 1,9 miliardi a 2,5 miliardi, grazie soprattutto a 140 nuovi promotori. Fineco certo è legata a doppio filo a Unicredit, 8,6 miliardi dei 18,3 miliardi di asset complessivi sono bond Unicredit, ma come ha spiegato Foti "non ci sono vincoli di alcun tipo".

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