Una valanga e 29 morti, tre anni fa il disastro all'Hotel Rigopiano
Una valanga e 29 morti, tre anni fa il disastro all'Hotel Rigopiano

L'albergo sommerso dalla neve, la corsa contro il tempo per salvare i superstiti, le polemiche per i ritardi nei soccorsi

Era il pomeriggio del 18 gennaio del 2017 quando una valanga si staccò sul versante pescarese del Gran Sasso travolgendo l'Hotel Rigopiano di Farindola. All'interno c'erano 40 persone, tra queste 28 ospiti, tutti bloccati nel resort a causa delle abbondanti nevicate cadute nell'entroterra abruzzese nelle ore precedenti. Di quella tragedia furono solo 11 i superstiti, 9 dei quali estratti vivi dai resti dell'albergo. Morirono 29 persone.

Alle 17 la struttura fu travolta da una massa di 120mila tonnellate di neve che viaggiava ad altissima velocità. Il primo allarme, da uno dei superstiti, viene lanciato 40 minuti dopo. All'inizio non viene creduto così la macchina dei soccorsi partì molto in ritardo, solo due ore dopo la tragedia.

I familiari delle vittime sono ancora in attesa di giustizia. Il 3 dicembre scorso il gip del tribunale di Pescara ha disposto l'archiviazione delle accuse nei confronti di 22 degli indagati per la tragedia di Rigopiano. Rimangono a processo l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, il consulente per la prevenzione infortuni Andrea Marrone, Bruno Di Tommaso, legale responsabile della Gran Sasso Resort & Spa, e Carlo Giovani, dirigente della Protezione civile.

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