Ue, Italia record negativo per morti da inquinamento: 84mila in 2012

Bruxelles (Belgio), 30 nov. (LaPresse) - Record negativo per l'Italia per i dati riguardanti i decessi prematuri dovuti all'inquinamento atmosferico. Secondo l'Agenzia europea dell'Ambiente (Aea) nel "Rapporto sulla qualita' dell'aria" l'Italia conta nel 2012 84.400 morti causate da a concentrazioni troppo elevate di polveri ultra sottili (59.500), ozono (3.300) e diossido di azoto (21.600). In totale nell'Ue i casi registrati sono stati quasi 500mila.

Nel complesso dell'Ue a 28 Paesi, le morti premature del 2012 sono state 491.000, mentre nel totale dei 40 Paesi europei esaminati dallo studio superano il mezzo milione toccando quota 524.000 decessi. A micro polveri sottili (Pm 2.5), biossido di azoto (NO2) e ozono nei bassi strati dell'atmosfera (O3), lo studio attribuisce nei 28 Paesi Ue rispettivamente 403.000, 72.000 e 15.000 morti premature.

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