Uccise prostituta e filmò delitto: confermato ergastolo per Pizzocolo
L'uomo ebbe un rapporto sessuale con la donna anche dopo la morte, avvenuta nel settembre 2013

Ha strangolato una prostituta 18enne con una fascette da elettricista e ha filmato l'omicidio, prima di avere un un rapporto con lei dopo la morte. La Corte d'Assise e d'Appello di Milano ha confermato la condanna all'ergastolo per Andrea Pizzocolo, ragioniere di 41 anni, a cui si aggiunge una condanna a un anno di isolamento diurno. Il delitto è avvenuto nella notte del 7 settembre 2013 in un motel di Olgiate Olona (Varese). Alla madre della ragazza, alla sorella maggiore e ai due minori, costituiti parte civile, la Corte presieduta da Sergio Silocchi, ha riconosciuto una provvisionale di risarcimento complessiva di 285mila euro, rimandando l'esatta quantificazione dei danni a un giudizio civile.

Prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio per emettere il verdetto, Pizzocolo ha fatto dichiarazioni spontanee, dicendo di riconoscersi nell'uomo che ha commesso quel terribile delitto e di non ricordare come sia avvenuto. Non solo. L'uomo ha espresso il suo rammarico per non poter veder crescere la figlia, che lo va a trovare in carcere solo due ore al mese. Pizzocolo ha chiesto anche un aiuto da parte di uno psicologo perché ha detto di essere molto depresso. I giudici hanno poi deciso di accogliere la richiesta di conferma dell'ergastolo formulata dal sostituto pg di Milano Tiziano Masini.

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