Truffe milionarie e documenti falsi: 7 arresti fra Roma e Livorno

Roma, 10 ott. (LaPresse) - Dall'alba, nelle province di Roma e Livorno, i carabinieri di Roma stanno dando esecuzione a una misura cautelare a carico di 7 persone (2 custodie cautelari in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 3 sottoposizioni all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). Decine le perquisizioni tutt'ora in corso nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro il patrimonio, in particolare truffe e ricettazioni, e delitti contro la fede pubblica, quali la fabbricazione di documenti identificativi e di reddito falsi.

Gli indagati fabbricavano documenti d'identità, buste paga e altra documentazione falsa, utilizzata dalla stessa organizzazione o ceduta ad altri per l'erogazione di finanziamenti, l'acquisto di autovetture e l'apertura di conti correnti. Il volume d'affari, quale provento delle truffe, è di diversi milioni di euro. L'indagine, denominata 'Reddito Facile', ha consentito di appurare le responsabilità penali di 15 soggetti italiani. La base logistica è un ufficio di Roma, zona Torpignattara, noto come centro di consulenza dati, dove lavoravano stabilmente due degli indagati.

I due avevano elaborato dei data-base informatici al cui interno veniva fatta confluire una serie illimitata di dati anagrafici di ignari cittadini, il tutto utilizzato per la realizzazione di falsi documenti. A loro nome inoltre venivano aperti di conti correnti su cui far confluire i finanziamenti. In alcuni casi la banda ha preso di mira dei pensionati.

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