Tribunale Napoli dà ragione a Pegaso: Da Gruppo Espresso campagna lesiva

Napoli, 13 mar. (LaPresse) - "Il tribunale di Napoli in composizione collegiale (presidente Como, relatore Sacchi) ha emesso una ordinanza cautelare rivoluzionaria in tema di diffamazione a mezzo stampa perpetrata e diffusa via internet. Il Gruppo Editoriale l'Espresso ha posto in essere una campagna gravemente lesiva della reputazione e dell'autorevolezza dell'Università Telematica Pegaso e del presidente del CdA Danilo Iervolino. L'Ateneo, difeso dall'avvocato Francesco Fimmanò, ha ottenuto l'ordine di rimozione degli articoli diffamatori, di deindicizzazione presso tutti i motori di ricerca e di oscuramento di tutti i blog ed i social collegati". Lo comunica in una nota l'Università Telematica Pegaso. Fimmanò - spiega la nota - ha dimostrato che sul piano giuridico le garanzie costituzionali che proteggono la stampa rispetto a provvedimenti cautelari, cedono il passo alle garanzie fondamentali della persona diffamata, vista la portata denigratoria degli articoli telematici che si propagano in modo virale in aeternum.

Il tribunale di Napoli - spiega ancora Pegaso - ha poi chiarito in modo ineccepibile che nel concetto di sequestro non rientra l'ordine di rimozione e deindicizzazione diretti alla eliminazione transitoria. I giudici hanno accertato nel merito l'intento del settimanale l'Espresso di fornire una immagine dell'Università distorta e volutamente denigratoria. "La giurisprudenza napoletana - aggiunge la nota di Pegaso - ha confermato la straordinaria capacità di stare al passo con l'evoluzione del sistema quando adegua il sistema dei valori e delle tutele nell'assetto costituzionale, vista la capacità inaudita di internet di diffondere viralmente la notizia diffamatoria, di renderla reperibile a distanza di anni, di provocare commenti denigratori su blog e social. L'Ateneo, vittima del proditorio attacco, darà vita ad uno specifico settore di ricerca, sotto la responsabilità scientifica del professor Fimmanò, Ordinario di Diritto Commerciale, per la tutela dei diritti fondamentali della persona, talora violentati dallo strumentale utilizzo in mala fede dell'altrettanto fondamentale libertà di pensiero e di stampa".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata