Giovanni Tria
Tria: "Nessuna patrimoniale e sulla Tav dobbiamo essere affidabili"

Intervista alla Stampa del ministro dell'Economia. "Chi parla di tassa sui patrimoni non è serio". I rapporti con la FRancia? "Solo problemi di comunicazione"

"Non c'è bisogno di una patrimoniale, ma dobbiamo essere affidabili e dare certezze per attirare investimenti". Lo dice il ministro dell'Economia, in un'intervista alla Stampa di Torino.

Patrimoniale - "Ci sono analisti che dicono 'siete in difficoltà col debito, andrete a fondo, e l'unica via di uscita sarebbe la patrimoniale - dice il ministro - Non è un discorso da gente seria"Non c'è alcuna intenzione di introdurre una patrimoniale. Sarebbe una mossa suicida per il quadro economico. E' una cosa senza senso. Un po' di solidarietà nazionale sarebbe utile quando si parla del futuro dell'economia".

Francia - "Solo difficoltà di comunicazione" spiega Tria in merito al grave incidente diplomatico con la Francia e le polemiche che ne stanno seguendo "non c'è alcuna ragione di conflitto economico"

Tav - A una domanda sulla Tav, Tria a risposto così: "Non voglio entrare nel merito della questione costi/benefici, del resto ho detto più volte che ritengo sia un'opera utile da realizzare ed è chiaro che ci possono essere opinioni contrarie. Quando si parla di infrastrutture, e dunque degli investimenti a lungo termine necessari all'Italia, c'è bisogno di certezze". E poi: "La realtà è che non si possono attirare investimenti se quando si firmano i contratti può essere ritenuto legittimo pensare che un governo, qualunque esso sia, li possa rimettere in discussione, magari modificando il quadro legale in modo retroattivo - prosegue Tria -. Dalla fiducia degli investitori dipende la competitività dell'Italia e la sua crescita reale. Dobbiamo essere attenti a queste dinamiche".
 

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