Tre ordigni bellici disinnescati in Lazio, Liguria e Campania

Roma, 20 set. (LaPresse) - Un'operazione di bonifica è stata condotta dagli artificieri del sesto reggimento genio pionieri di Roma. L'ordigno era stato rinvenuto presso un cantiere edile ad Albano Laziale, località Cecchina.

L'attività di sgombero, coordinata dalla Prefettura di Roma, è terminata alle 10 e ha comportato l'evacuazione di circa 3500 persone residenti nel raggio di 400 metri dal luogo di ritrovamento della bomba.

Dopo l'evacuazione dei residenti è iniziata, da parte del team di artificieri, l'intervento vero e proprio di disattivazione della bomba che si è articolato in due fasi; una prima di rimozione delle spolette, a cui è susseguita quella di trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in una cava di Ciampino. Le operazioni si sono concluse alle 15.

Nel corso della mattinata si è svolta anche la bonifica di una bomba d'aereo risalente alla seconda Guerra Mondiale rinvenuta alcuni giorni fa a Calata Bettolo, nei pressi del porto di Genova dagli artificieri del 32simo reggimento genio guastatori di Torino. L'ordigno, un'AN-M64 A1 statunitense da 226 chili, di cui 124 di esplosivo, era dello stesso tipo di quello rinvenuto e neutralizzato nel Lazio.

Questa volta però le operazioni sono state complicate dall'impossibilità di rimuovere la spoletta posteriore, danneggiata e deteriorata dal tempo. Gli artificieri hanno dovuto rimuobere il congegno di attivazione anteriore, tagliato l'ordigno e bruciato il contenuto. Tutte le fasi sono state eseguite a distanza di sicurezza, impiegando strumenti telecomandati. Pochi i disagi per gli abitanti del capoluogo ligure, grazie alla costruzione di un'opera di contenimento dell'onda d'urto e delle schegge che ha permesso di ridurre l'area considerata pericolosa a 300 metri. Il brillamento, avvenuto in tarda mattinata, ha consentito il ritorno alla normalità già dalle 13 senza alcun disagio al traffico cittadino e ai trasporti ferroviari.

Inoltre a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, sono entrati in azione gli artificieri dell'esercito in sinergia con la Prefettura di Avellino per una bomba di aereo di fabbricazione inglese.

L'operazione di disinnesco è stata condotta da un nucleo di artificieri dell'Esercito, specializzati nella disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, che ha rimosso il congegno di attivazione e trasferito l'ordigno bellico nella cava Cipriano, dove èstato neutralizzato. L'intervento è durato circa 4 ore.

L'Esercito, attraverso le capacità dei 12 propri reggimento genio dislocati sul territorio e grazie alle esperienze maturate in Italia e all'estero interviene nei casi di pubbliche calamità a supporto della collettività: negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30mila interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale ed è l'unica forza armata preposta alla formazione e all'aggiornamento degli artificieri.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata