Tre casi di Chikungunya ad Anzio. Sono stati punti da una zanzara
Tre persone che non si sono mosse dalla zona. La malattia (una specie di forte influenza) non è pericolosa. Sospese le trasfusioni nell'area per 28 giorni

Tre casi di Chikungunya ad Anzio, poco a Sud di Roma. Le tre persone (ora guarite) potrebbero essere state punte da una zanzara infetta. Non risulta, infatti, che abbiano viaggiato recentemente né che si siano mosse dalla zona dove vivono. La Chikungunya non è, in genere, una malattia pericolosa. In sostanza, la puntura della zanzara infetta provoca sintomi influenziali e dolori articolari. Al massimo, nei casi più gravi, si segnalano emorragie che vengono superate abbastanza facilmente.

Immediata la presa di posizione dell'Istituto Superiore di Sanità che ha vietato per 28 giorni le trasfusioni di sangue nella zona di Anzio.

Che cos'è la Chikungunya - La prima epidemia nota di Chikungunya (nella foto una disinfestazione in Nicaragua) è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale. A partire dagli anni Cinquanta, varie epidemie di chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa. In Europa nell'agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna.

Sintomi e quadro clinico - Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso (tipo morbillo o varicella). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

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