Trapani, sequestrati beni per 5 mln a 57enne affiliato a Cosa nostra

Trapani, 16 nov. (LaPresse) - Ammonta a oltre 5 milioni di euro il valore dei beni sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani, a Leonardo Ippolito, 57 anni, di Castelvetrano (Trapani) sottoposto a custodia cautelare perché indagato per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. In particolare, sono stati sequestrati 10 fabbricati, un terreno, sette automobili, 4 moto, una imbarcazione da diporto, 13 rapporti bancari e un compendio aziendale, intestato a Ippolito, riguardante l'assistenza di autoveicoli e riparazioni meccaniche.

La Dia è riuscita a dimostrare, attraverso indagini economico-finanziarie, la sperequazione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati dal 57enne, ipotizzando, quindi, che l'intero patrimonio accumulato nel tempo da Ippolito fosse frutto di attività illecita e di reimpiego nel settore economico legale degli arricchimenti illeciti della organizzazione mafiosa.

Il provvedimento emesso dal tribunale tiene conto anche delle risultanze emerse, nel marzo del 2010, dall'attività investigativa svolta nell'ambito dell'operazione 'Golem II', coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che delineava, tra le altre, la posizione e la contiguità di Ippolito ad ambienti della criminalità organizzata operante nel territorio del mandamento di Castelvetrano (Trapani).

In particolare il 57enne, detto 'Nanà', imprenditore nel settore dell'assistenza e riparazioni auto, titolare di un'officina di Castelvetrano, metteva a disposizione degli affiliati alla consorteria mafiosa i locali della propria attività, come luogo di riunioni, alle quali spesso partecipava anche Matteo Messina Denaro, a cui Ippolito forniva ogni supporto logistico. Nello specifico, il 57enne favoriva il latitante eseguendone gli ordini impartiti e rappresentando un punto di riferimento della riservata catena di comunicazione epistolare, attraverso cui Messina Denaro esercita la propria leadership all'interno dell'associazione mafiosa. Il 28 novembre 2011 Ippolito è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Marsala, dove il processo è in corso.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata