Trapani, rapina in banca a Marsala: sette fermati
Bottino da 10mila euro, presi i membri della banda

Una banda di rapinatori è stata fermata dalla polizia nel trapanese. Sette i soggetti ritenuti responsabili di un colpo compiuto ieri alla Banca di credito cooperativo G. Toniolo di Marsala, che ha portato nelle tasche dei malviventi un bottino di quasi 10mila euro. Dalle ricostruzioni degli investigatori è stato possibile rilevare la meticolosa suddivisione dei ruoli tra i complici: un malvivente ha fatto ingresso nei locali della banca, armato di un paio di forbici, facendo un bottino di 9800 euro circa, un secondo malvivente ha bloccato la bussola della banca così da consentire una veloce fuga al complice, altri due componenti sono rimasti a far da palo, mentre i restanti tre sono stati impegnati in compiti logistici e di raccordo. Luogo del ritrovo dopo la rapina una zona esterna ad un appartamento di Petrosino nella disponibilità del basista della banda. Proprio quando i sette ritenevano di essere al sicuro, sono intervenuti i poliziotti del commissariato Bagheria, della squadra mobile di Trapani e del commissariato Marsala.

La zona dell'appartamento è stata preventivamente cinturata da decine di poliziotti che hanno bloccato i rapinatori, ancora in macchina prima che vi facessero rientro, e hanno  recuperato, quasi completamente, il bottino. I nomi dei fermati sono: Buffa Marco, 42enne di Petrosino; Lo Monaco Ignazio, 40enne di Villabate; Maltese Antonino, 45enne di Petrosino; BRUNO Filippo, 25enne palermitano; Borgognone Salvatore, 20enne, palermitano; Cerrito Giovanni, 36enne di Villabate e Foggia Matteo, 35enne di Mazara del Vallo. Tra i fermati non soltanto numerosi pregiudicati ma anche alcuni 'figli d'arte', come Bruno Filippo, figlio di Bruno Natale, ritenuto ai vertici della famiglia di Brancaccio, arrestato nel 2014 e, recentemente, condannato a 16 anni di carcere. Indagini sono in corso per attribuire eventuali altri colpi ai malviventi .
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata