Trapani, energie rinnovabili pagano latitanza Messina Denaro, 6 arresti

Trapani, 7 dic. (LaPresse) - I carabinieri di Trapani hanno arrestato 6 affiliati alle famiglie mafiose di Castelvetrano (Tp) e Salemi (Tp) per associazione di tipo mafioso, estorsione, corruzione aggravata, favoreggiamento aggravato, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e fittizia intestazione di beni. Eseguito anche il sequestro preventivo di beni per un valore stimato di 10 milioni presso due aziende locali. Le indagini partite nel maggio 2007 coinvolgono persone vicine al superlatitante Matteo Messina Denaro. Al centro di tutto l'acquisizione di lavori per la realizzazione degli impianti di produzione delle energie rinnovabili, i cui proventi venivano in parte destinati alle esigenze di sostentamento dello stesso Messina Denaro. L'informatore dell'organizzazione era un consigliere comunale di Castelvetrano, l'attuatore era un imprenditore di Salemi. I lavori hanno riguardato impianti ad energia eolica, solare e biomasse. I fari degli inquirenti hanno punto gli impianti di Sciacca (Ag), Santa Margherita Belice (Ag), Contessa Entellina (Pa), Castelvetrano (Tp), Montevago (Ag) e Ciminna (Pa).

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