Trapani, commissiona omicidio del cognato per soldi: arrestato imprenditore

Trapani, 4 ago. (LaPresse) - Nel marzo del 2013 aveva commissionato l'omicidio del cognato, demandandone l'esecuzione a un amico: per questo un noto imprenditore, M.B., è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Squadra mobile di Trapani. L'uomo, cinquantaduenne trapanese, molto conosciuto in città, all'epoca dei fatti trovandosi in difficoltà economiche, sfociate poi anche in una sentenza di condanna per bancarotta, avrebbe deciso di eliminare il cognato per potersi assicurare il suo cospicuo patrimonio derivante sia da cespiti ereditari, sia da un compenso assicurativo pari a oltre 600mila euro. La vittima aveva intuito che il congiunto gli stesse sottraendo denaro e a più riprese aveva chiesto sempre più insistentemente spiegazioni sul reale ammontare dell'indennizzo assicurativo e su altre operazioni attinenti la sua sfera patrimoniale, ricevendo solo vaghe indicazioni. Queste sarebbero le motivazioni alla base dell'omicidio, per la cui esecuzione l'indagato aveva individuato un suo amico, al quale aveva consegnato un fucile a canne mozze detenuto in maniera illegale. Nonostante due colpi di arma da fuoco avessero raggiunto la vittima in più parti del corpo, provocandogli gravissime ferite, era riuscita a sopravvivere e l'esecutore materiale, individuato e arrestato, era stato condannato a 12 anni di carcere. Le motivazioni del gesto non erano state acclarate e si era fatto riferimento solo a generici dissidi pregressi tra la vittima e l'aggressore. Dal settembre 2019, a partire da un esposto anonimo, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, erano state riavviate.

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