Traffico illegale cani da Ungheria, sequestrati 55 cuccioli a Napoli

Napoli, 6 mar. (LaPresse) - Più di 50 cuccioli di cane appartenenti a varie razze e messi sul mercato illegalmente sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato in un esercizio commerciale del comune di Camposano, in provincia di Napoli. I 55 cuccioli provenivano in gran parte dall'Ungheria ed erano stati immessi sul mercato in età prematura e con documentazione irregolare, mentre altri cani di incerta provenienza erano comunque privi di passaporti e microchip identificativi. Gli esemplari provenienti dall'Europa dell'est erano stati sdoganati in Puglia da un importante rivenditore del leccese. Lungo l'elenco delle razze alle quali appartengono i cani sequestrati tra cui Labrador, Jack Russel, Maltese, Barbone, Pinscher, Bulldog. Ad intervenire sono stati gli agenti della forestale di Roccarainola (Napoli) impegnati in attività di controllo sul territorio e allertati da una segnalazione pervenuta al numero di emergenza ambientale 1515. Il 37enne titolare dell'esercizio è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola per traffico illecito di animali da compagnia.

I cani sono stati sottoposti ad accertamenti veterinari e dai controlli è emerso che parte dei cuccioli non era dotata di alcun sistema d'identificazione, né microchip né altra certificazione, mentre altri cani erano accompagnati da documenti scarsamente attendibili: su alcuni passaporti erano chiaramente visibili delle cancellature. In particolare, è stato riscontrato che la data di nascita, riportata sui passaporti ungheresi di diversi cuccioli, non corrispondeva a quella reale. I cani infatti hanno meno di 3 mesi di età, limite al di sotto del quale sono vietate la vendita e l'importazione. "Il traffico illecito di cuccioli di razza provenienti dall'estero - spiega la forestale - è una pratica molto diffusa, e troppo spesso acquirenti inconsapevoli, attirati dalla possibilità di ottenere un cane di ottimo pedigree ad un prezzo vantaggioso, si affidano a rivenditori poco seri. La conseguenza, pertanto, di tale traffico spesso è il decesso del cucciolo a causa di malattie favorite da un sistema immunitario carente e da precarie condizioni di trasporto".

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