Torino, vescovo: No a due madri per bimbo, sentenza preoccupante

Torino, 3 set. (La Presse) - "Bisognerà adeguare il detto, antico come il mondo, che di mamma ce n'è una sola? Credo di no e nessun giudice potrà mai cambiare questo fatto naturale e indiscutibile". Così l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, in un'intervista pubblicata sul settimanale 'La voce del popolo', condanna la sentenza sull'adozione da parte di una coppia di due donne omosessuali. "La sentenza - denuncia Nosiglia - è preoccupante sotto due profili: quello giuridico perché la magistratura dovrebbe applicare le leggi non sostituirsi ad esse. In secondo luogo questa sentenza non tiene in alcun conto il diritto primario di un bambino di rapportarsi nella sua crescita a un padre e una madre, soggetti insostituibili nella vita di un figlio".

"Ogni uomo - prosegue - ha il diritto di conoscere e rapportarsi con chi lo ha generato e fino a prova contraria la generazione esige l'apporto determinante di un uomo e di una donna. Mi chiedo se ogni desiderio, pure legittimo, di una persona debba trovare accoglienza e riconoscimento sia giuridico, sia legislativo a scapito di altri diritti (non desideri), primo tra tutti quelli di un bambino che non è un prodotto da comprare, vendere, possedere e manovrare come un oggetto a proprio piacimento". "Questa problematica - conclude l'arcivescovo - come l'altra della fecondazione eterologa ci richiama all'esigenza di rimettere al centro della riflessione culturale e pastorale il grande tema di quale umanesimo oggi abbiamo bisogno. Il Convegno ecclesiale di Firenze del 2015 lo affronterà con ampiezza e profondità".

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