Torino, truffa online per 200mila euro a 200 escort e accompagnatrici

Torino, 26 dic. (LaPresse) - La polizia postale e delle comunicazioni di Torino ha scoperto una truffa su Internet ai danni di circa 200 escort e accompagnatrici per 200mila euro. L'attività ha preso avvio dal monitoraggio della movimentazione sospetta di alcune carte Postepay sulle quali, dal mese di ottobre 2013, erano confluite numerose transazioni di denaro provenienti da attività di phishing e/o da ricariche, seguite da operazioni di prelievo o ricariche di altre carte, in modo da azzerarne immediatamente il credito giacente. Le vittime del raggiro sono persone già presenti su Internet con annunci pubblicati su siti dedicati agli incontri. Queste venivano contattate telefonicamente da sedicenti incaricati del sito Bacheka, completamente estraneo alla vicenda, che con modi gentili e convincenti spiegavano che il loro nominativo era stato prescelto per una vantaggiosa promozione (inesistente) che, nelle ore di maggior navigazione degli utenti in rete, avrebbe dato loro più spazio e risalto.

Nel corso delle telefonate, frequentemente ripetute alle persone più restie per convincerle, veniva indicato che il costo dell'offerta variava da 100 a 200 euro, pagamento che poteva essere eseguito mediante la ricarica di una carta Postepay di cui venivano forniti gli estremi. Per identificare e contattare tutte le parti lese, anche quelle che ancora non erano venute a conoscenza di essere state vittime di una truffa, gli agenti della polizia hanno effettuato un lavoro di ricostruzione delle movimentazioni contabili di tutte le carte di credito individuate.

Sono state identificate circa 200 escort e accompagnatrici su tutto il territorio nazionale. La somma intascata dal gruppo criminale nel periodo monitorato è stata stimata in circa 200mila euro. Solo poche delle parti lese contattate dal compartimento della polizia postale e delle comunicazioni hanno formalizzato la querela per la truffa, la maggior parte ha riferito di non voler denunciare il fatto per ragioni di riservatezza.

La Procura di Torino ha emesso decreti di perquisizione eseguiti a carico di alcuni degli indagati. Nell'occasione sono state sequestrate numerose carte di credito, tra le quali quelle utilizzate per la truffa, nonché materiale informatico, telefonico e le schede sim usate per contattare le vittime. Il gruppo criminale, tutto di origine italiana e residente nella provincia di Torino, è composto da: A.S., 36 anni, D.D., 39 anni, B.G., 34 anni, T.R.E., 20 anni, A.K., 21 anni, G.C., 27 anni, O.I., 24 anni.

L'attività investigativa è stata attuata in collaborazione con gli uffici sicurezza degli istituti di credito e Poste Italiane Spa e ha permesso di stabilire l'ampiezza del fenomeno, in considerazione del fatto che molte delle vittime non hanno sporto alcuna denuncia.

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