Torino, sì alla stepchild adoption per due coppie omosessuali
Ribaltata la sentenza di primo grado, tutelato il legame affettivo

Due sì alla stepchild adoption. La Corte d'appello di Torino ha accolto la richiesta di adozione avanzata da due coppie composte da due mamme omosessuali, applicando l'articolo 44 della legge 184 del 1983 che disciplina i "casi particolari" in cui l'adozione è possibile, ovvero quando tutela il rapporto che si crea nel momento in cui il minore ha già sviluppato legami affettivi in un contesto familiare. Si tratta di due coppie sposate, una ha scelto di farlo in Danimarca e l'altra in Svezia, ma l'adozione - spiega il loro avvocato Fabio Deorsola - avrebbe potuto essere concessa comunque. "L'importante - sottolinea - è che ci sia un legame affettivo. Si tratta di due famiglie che sono tali in tutto e per tutto, tranne che dal punto di vista legale". Il legale non nasconde la soddisfazione: "La corte ha riconosciuto che i bambini erano legati ad entrambe le mamme - aggiunge - senza dilungarsi in questioni ideologiche. Siamo doppiamente contenti perché la nostra richiesta in primo grado era stata respinta e quella sì che era stata una sentenza ideologica".

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