Torino,prostitute costrette a timbrare 'cartellino virtuale':8 arresti

Torino, 27 feb. (LaPresse) - I carabinieri della compagnia di Venaria hanno smantellato un'organizzazione criminale italo-romena specializzata in furti, rapine e sfruttamento della prostituzione. I militari hanno arrestato otto persone. La banda pubblicava annunci - anche online - allegando fotografie e numeri di cellulare delle ragazze. Tra gli indagati c'è anche Salvatore F., 47 anni, residente a Torino, che provvedeva per conto dell'organizzazione a preparare gli annunci sui siti specializzati e a predisporre il book fotografico delle ragazze rumene scegliendo le foto da inserire negli annunci.

Alle prostitute era fornito un vero e proprio servizio di assistenza e preparazione al lavoro: come vestirsi e quale linguaggio da usare con il cliente. Prima e subito dopo la prestazione sessuale le donne dovevano timbrare un "cartellino virtuale": dovevano chiamare i loro datori di lavoro che cronometravano i tempi di permanenza del cliente e registravano il relativo incasso della dipendente. La prostituzione avveniva in casa e qualche volta in strada, soprattutto a Lombardore, in provincia di Torino. Un italiano aveva messo a disposizione il suo appartamento. Quando arrivavano i clienti, l'uomo doveva uscire, ma spesso preferiva aspettare sul balcone. Più clienti le ragazze portavano in casa, e più soldi guadagnava lui.

Ed è stata propria la presenza fissa dell'uomo sul balcone, sia di notte che di giorno, a tradire l'organizzazione. Come nel film 'La finestra sul cortile' un cittadino ha chiamato il 112 dei carabinieri per segnalare questo strano fatto. I carabinieri della compagnia di Venaria, che già indagavano sull'organizzazione, hanno raccolto e sviluppato l'informazione ricevuta dalla centrale operativa. La banda si è resa responsabile anche di alcuni furti di auto e di una rapina ai danni di una prostituta.

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