Torino, organizza rapina a casa dell'anziana che accudiva: arrestata
Il malvivente gli ha puntato un cacciavite alla gola e lo ha costretto a consegnargli tre telefoni cellulari e un portafogli contenente carte di pagamento e 85 euro

Ha organizzato una rapina nell'abitazione dell'anziana che aveva accudito fino a qualche tempo fa. Una donna italiana di 33 anni è stata arrestata dai carabinieri della Stazione Borgo San Donato a Torino insieme al fidanzato tunisino di 30 anni, autore materiale del colpo. L'episodio è avvenuto in corso Regina Margherita, dove abita la signora che era stata assistita e che, la notte dello scorso 18 settembre, si trovava in ospedale. 

 In casa dormiva invece il figlio, un italiano di 36 anni, che è stato sorpreso dal rapinatore, entrato forzando una finestra. Il malvivente gli ha puntato un cacciavite alla gola e lo ha costretto a consegnargli tre telefoni cellulari e un portafogli contenente carte di pagamento e 85 euro. Non contento, lo ha costretto a seguirlo a uno sportello bancomat dell'Unicredit in via San Donato 47 e a effettuare prelievi di denaro per 1.500 euro complessivi. 

Nel corso della rapina, il bandito ha parlato al telefono con la fidanzata che gli dava le istruzioni del caso. La vittima ha riconosciuto la voce della donna, riconoscendo quella dell'ex collaboratrice familiare che, in quel momento, si trovava in un appartamento vicino dove assisteva un'altra persona anziana. La coppia, inoltre, era stata vista insieme dalla vittima qualche ora prima della rapina. Dopo avere subito la rapina, l'uomo si è recato a sporgere denuncia dai carabinieri. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini e hanno scoperto che i due ladri si erano recati a Milano, dove stavano progettando di trasferirsi in Tunisia.

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