Torino, imprenditore arrestato per crac da 13 milioni

Roma, 10 dic. (LaPresse) - L'amministratore della Best Contact Lazio, Salvatore Cammalleri, stato arrestato a Torino dai finanzieri del comando provinciale di Roma, con l'accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, nell'ambito delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi e sostituto procuratore Michele Nardi e curate dal nucleo di polizia tributaria della capitale, che sono seguite al fallimento della società, con un crac da 13 milioni di euro, dichiarato dal tribunale di Roma a febbraio del 2011.

L'uomo fu già coinvolto in passato anche nel crac del gruppo Agile-Eutelia, attivo sempre nel settore delle telecomunicazioni. Di origine siciliana ma residente in Torino, è stato condotto nel carcere delle Vallette e dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, per aver occultato le scritture contabili obbligatorie della società, nel tentativo di impedirne la ricostruzione del patrimonio e del giro d'affari.

Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno consentito di fare piena luce sulle responsabilità dell'amministratore che, secondo gli inquirenti, avrebbe provocato il dissesto della società, operante nella gestione di call center e di servizi telefonici dedicati, con operazioni di distrazione dell'attivo patrimoniale risultante dall'ultimo bilancio approvato, per un totale di oltre sette milioni di euro.

L'analisi del bilancio e le indagini sui movimenti finanziari hanno permesso di ricostruire le operazioni societarie eseguite prima della dichiarazione di fallimento, che erano apparse anomale essendo prive di logica commerciale: acquisizione in affitto di un ramo di azienda di altra società senza riceverne alcun beneficio economico, periodici e consistenti prelievi dalla cassa per versamenti a favore di una società in liquidazione, apparentemente ingiustificati, considerata anche la condizione di insolvenza in cui versava l'azienda, con la conseguente determinazione di un passivo fallimentare accertato pari ad oltre 13 milioni di euro.

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