Torino, gdf ferma gruppo dedito a truffe finanziarie internazionali

Torino, 15 ott. (LaPresse) - La guardia di finanza di Torino ha arrestato due fratelli, Daniel Dan David Cortella e David Franco Cortella, accusati di essere a capo di un gruppo criminale transnazionale dedito a truffe finanziarie e all'esercizio abusivo di attività bancaria e finanziaria. I fratelli Corvelli, usando gli pseudonimi italo-francesi 'Patrick Corvini' e 'Dennis Corvelli' e spacciandosi per referenti di fantomatiche società statunitensi, con sede a New York e sede operativa in Costa Azzurra, sono riusciti a raggirare un centinaio di imprenditori in crisi di liquidità, per un giro d'affari totale di circa 2 milioni di euro. Insieme ai due fratelli era coinvolta anche una cittadina ungherese, compagna di David Franco, che risulta indagata e prestanome di varie società.

I tre pubblicavano inserzioni pubblicitarie su quotidiani nazionali e riviste finanziarie, promuovendo l'erogazione di finanziamenti a tassi particolarmente convenienti (circa 2%), dell'importo minimo di 500mila euro, provenienti da presunte banche statunitensi (Curtis & Associates Inc., Manhattan capital management Inc., Delta securities exchange, First american finance and trading Inc. e Westar investment group, sono alcuni dei nomi inventati dalla coppia), in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge a tutela del sistema del credito e senza che, peraltro, tali finanziamenti venissero mai erogati. Le vittime del raggiro hanno aderito ai finanziamenti per importi compresi tra i 2 e i 40 milioni di euro, riconoscendo, per il rilascio di false garanzie fideiussorie, un corrispettivo in denaro pari a 48mila euro per ogni milione finanziato. I contatti con i fratelli Corvelli, prevalentemente telefonici o telematici, si interrompevano poi bruscamente, non appena i truffatori ricevevano il denaro, senza aver erogato alcun finanziamento.

La gdf ha fermato i tre truffatori domenica, poco prima che uno dei due fratelli e la cittadina ungherese partissero per Hong Kong. Oltre agli arresti, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino ha disposto il sequestro di tre immobili situati a Genova e nell'alessandrino, autovetture di lusso e orologi preziosi.

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