Alla sbarra a Torino i 3 giovani ex combattenti in Siria: "Noi in battaglia con i curdi contro l'Isis, assurda la richiesta della Procura"

Il Tribunale deve decidere sulla 'sorveglianza speciale" chiesta per Eddi Marcucci, Jacopo Bindi e Paolo Andolina 

Nuova udienza a Torino del processo a carico di tre ragazzi italiani che hanno combattuto in Siria contro l'Isis, al fianco delle milizie curde. Per Jacopo Bindi, Paolo Andolina e Maria Edgarda Marcucci la procura del capoluogo piemontese chiede la sorveglianza speciale per due anni. "Una richiesta assurda e oggi lo è ancora di più", afferma Bindi. "Mentre si cerca di fermare la Turchia in Italia c'è l'ipocrisia di giudicare persone che sono state lì a dare una mano (ai curdi, ndr)", aggiunge l'ex combattente dopo l'udienza. Il tribunale deciderà entro 15 giorni se procedere o meno alla discussione di una decina di episodi di piazza a cui hanno partecipato i tre ragazzi torinesi.