Torino, doppio allarme bomba: uno è ordigno, l'altro tubo bambù

Torino, 4 dic. (LaPresse) - Momenti di paura a Torino nel pomeriggio tardo per un doppio allarme bomba, di cui uno rivelatosi poi falso. In un primo pacco sospetto, trovato nel qaurtiere San salvario, costituito da una busta con dei fili che fuoriescono, rinvenuto in via Nizza 20, all'incrocio con corso Marconi,c 'era un vero ordigno. Sul posto intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini della questura con gli artificieri. La zona è stata transennata.

L'ordigno, trovato ai piedi dell'obelisco, accanto alla fermata della metro, é lungo 70 centimetri e largo 20. Gli artificieri dovranno datarlo, ma secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di una bomba di fabbricazione successiva alla seconda guerra mondiale e quindi non un residuato bellico. Possibile che sia un ordigno artigianale. Gli artificieri lo analizzeranno e verificheranno la presenza di esplosivo all'interno.

Un secondo pacco sospetto, che assomiglia a una bomba rudimentale, tipo candelotto, è stato trovato, sempre a Torino, in via Silvio Pellico 22, poco distante dal primo. Il candelotto è stato trovato sotto la pedana del dehors della Caffetteria Vecchio Borgo in via Silvio Pellico 22, di fronte all'ospedale Valdese. Si tratta di un cilindro fatto di bambù e ricoperto di scotch con un biglietto con scritte in ebraico antico .Non poteva esplodere, hanno confermato gli artificieri che l'hanno rimosso. Il titolare del bar ha chiamato i militari intorno alle 16. Aveva chiamato degli operai per smontare il dehor, dopo otto mesi da quando era stato montato. Quando si è accorto del sospetto ordigno, il commerciante ha chiamato il 112.

Intorno alle 21 e 20 stasera è stato riaperto al traffico a Torino largo Marconi, dove gli artificieri del genio guastatori hanno rimosso la bomba trovata intorno alle 18. Anche la fermata Marconi della metro, che era stata chiusa, è tornata poi agevole.



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