Torino, arrestati 2 imprenditori informatici per evasione: 58 società coivolte

Torino, 8nov. (La Presse) - Cinquantotto società coinvolte in una maxievasione fiscale, 16 straniere e 42 italiane, con sedi dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria al Lazio. La guardia di finanza di Torino questa mattina ha consegnato due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Roberta Vicini a due imprenditori che operavano nel commercio internazionale di prodotti informatici come computer, chiavette usb, hard disk, supporti di memoria, scanner, mouse e stampanti, responsabili di evasione fiscale e violazione della normativa Iva per milioni di euro. Il promotore della frode, noto nel suo account Skype con l'alias 'The President', ed il suo socio in affari, finiranno nel carcere delle Vallette. Saranno notificati anche avvisi di garanzia ai loro commercialisti, il titolare ed un associato di un importante studio professionale, con sede nel centro di Torino.

I fatti contestati si riferiscono a giri fittizi di fatturazioni, quindi senza effettivi trasferimenti di merce, per un imponibile sottratto a tassazione, ai fini dell'imposta sul reddito delle società, pari ad oltre 80 milioni di euro ed un'Iva evasa per 18 milioni. Secondo quanto ricostruito dai Finanzieri, anche grazie alle intercettazioni telefoniche, gran parte della merce partiva da società comunitarie e rientrava presso le stesse, senza arrivare mai al consumo finale, con operazioni antieconomiche e a prezzi fuori mercato, con beni comprati, ad esempio a 100 e rivenduti a 90 grazie al mancato versamento dell'Ibva a monte da parte di società "scatole vuote" compiacenti, rappresentate da prestanome nullatenenti.

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