Torino, aggredita Daisy Osakue, atleta di origini nigeriane. Ferita all'occhio
Colpita al volto da un uovo lanciato da un'auto in corsa "perché sono una ragazza di colore"

Ancora un episodio di violenza. Daisy Osakue, 22 anni, atleta della nazionale italiana di atletica leggera, di origini nigeriane, è stata aggredita da un gruppo di giovani mentre stava tornando a casa, a Moncalieri, in provincia di Torino. Secondo quanto riferito dai carabinieri, che indagano sul caso, la primatista italiana under 23 di lancio del disco, nata a Torino da genitori nigeriani, è stata colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un'auto in corsa, una Fiat Doblò. "Non sapevano che io fossi un'atleta, non sapevano che tifassi per la Juve. Hanno visto una ragazza di colore e hanno voluto fare questo gesto", ha detto Daisy ai microfoni di Sky Tg24. In un primo momento si è pensato al peggio riguardo alla sua partecipazione agli europei di Berlino. La rassicurazione è poi arrivata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Ho parlato con il presidente della Fidal, Alfio Giomi, che mi ha detto che non è a rischio la sua partecipazione agli Europei, certo che poteva andare molto peggio. Poteva esserci un problema con la retina. Mi sembra evidente che sia un atto di inciviltà". 

"Sono italiana da quando ho 18 anni e negli ultimi anni ho avuto modo di rappresentare l'Italia a livello sportivo. Credo che sia un episodio di razzismo, perché in quella zona ci sono prostitute di colore e mi hanno scambiata per una di loro - ha continuato la giovane atleta - Quei vigliacchi pensavano che fosse una di quelle ragazze che non li avrebbe denunciati. Ma io ho una voce e posso parlare. Anzi, la mia domanda è: quando ci muoviamo e ci opponiamo a questa situazione inaccettabile?". 

Sul nuovo caso di violenza è intervenuto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza. Di certo l'immigrazione di massa permessa dalla sinistra negli ultimi anni non ha aiutato, per questo sto lavorando per fermare scafisti e clandestini. Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze, ricordo che solo negli ultimi tre giorni, nel silenzio generale, la polizia ha arrestato 95 immigrati, mentre altri 414 sono stati denunciati". Il ministro ha augurato una veloce guarigione: "Spero di incontrarla e vederla gareggiare il prima possibile".

Il racconto dell'aggressione - "Ho visto l'auto che accelerava verso di me e quando si è avvicinata sono stata colpita. Sono molto arrabbiata. Una persona dovrebbe essere tranquilla e libera di camminare per strada senza che qualcuno dal nulla la aggredisca. È un atto di codardia. L'auto ha cominciato ad accelerare quando stavo attraversando le strisce pedonali, ho cercato di fare più in fretta e sono arrivata al marciapiede - ha raccontato Daisy al sito de 'La Stampa' - Ho sentito un colpo fortissimo all'occhio, lì per lì non ho capito cosa fosse, mi sono messa a urlare, ho visto liquido nelle mani, ho temuto fosse acido. Mi sono resa conto che era un uovo. Me l'avevano lanciato dalla distanza di nemmeno un metro. Era una cosa sicuramente pensata, a mezzanotte non hai delle uova fresche in macchina".

Europei di Berlino non a rischio - Agli Europei di Berlino "farò di tutto per esserci, per me è importante", ha proseguito. "Ovviamente è stato il mio primo pensiero, ho avuto paura che mi venisse cancellata questa opportunità. Però ho parlato con il medico. Devo stare a riposo in questi due giorni, ma già mercoledì dopo il check-up dovrei essere tranquillamente ad allenarmi", ha aggiunto. A confermare la sua presenza agli Europei è stato il presidente del Coni, Giovanni Malgò: "Ho letto le sue dichiarazioni, mi sono sembrate quelle di una ragazza equilibrata ed intelligente. Vorrei ricordare che stiamo parlando di una persona italiana, di un'atleta e quindi io ho il dovere di difenderla, come tutte le persone di buonsenso in questo paese, ma soprattutto di una persona che difende la maglia della nazionale. Credo si debba fare una profonda riflessione. Se è un atto di razzismo? Sicuramente è un atto di inciviltà. Poi nella testa di chi ha lanciato questo uovo non so cosa sia passato - ha concluso il numero uno del Coni - da quello che ho capito lei sostiene che sarebbe stata scambiata per una prostituta di colore".

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