Torino, addestratore sbranato e ucciso dal cane di un amico
Trovato senza vita in un terreno recitato: sul corpo aveva segni di morsi e graffi

Sbranato da un bull terrier e ucciso. Il corpo senza vita di un addestratore di cani di 26 anni è stato trovato sabato in tarda serata a Monteu da Po nel chivassese. Era in un terreno recintato: aveva sul corpo evidenti segni di morsi e graffi. A ridurlo così sarebbe stato un bull terrier che gli era stato affidato nel pomeriggio da un amico.

A trovare il corpo della vittima è stato un vicino di casa. Su disposizione del veterinario dell'Asl di Chivasso il cane è stato affidato ad un canile di Settimo Torinese. I carabinieri di Chivasso indagano per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto. 

Secondo il Codacons si tratta di "una tragedia annunciata che fa seguito ad una lunga scia di morti provocata in Italia da cani potenzialmente pericolosi per l'uomo". Da anni chiediamo di prendere provvedimenti in tema di cani pericolosi ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini e uomini morire sbranati - attacca il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - E' indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l'uomo e, indipendentemente dall'educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie, come il bull terrier, i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura. Non a caso l'animale protagonista della tragedia nel torinese sarebbe proprio un bull terrier, razza che rientrava nella lista di cani pericolosi inizialmente istituita dal ministero della Salute - denuncia ancora il Codacons - La cancellazione di tale elenco ha di fatto eliminato qualsiasi obbligo per i proprietari di tali cani, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Non a caso ogni anno si registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell'uomo, e nell'ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10 per cento, perché si è diffusa in modo pericoloso nel nostro paese la moda di acquistare cani potenti e aggressivi, senza tuttavia introdurre misure come il patentino obbligatorio, indispensabile per abilitare i proprietari di tale razze ed evitare altre tragedie".

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