Terzi: I marò restano in Italia, India viola leggi internazionali

Roma, 11 mar. (LaPresse) - Dopo essere rientrati in Italia per un permesso elettorale, i marò non torneranno in India. A comunicarlo è il ministero degli Esteri attraverso una nota diffusa nel pomeriggio, in cui fa sapere che "l'Italia ha informato il Governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso". Il governo si dice quindi disponibile a giungere ad un accordo "anche attraverso un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria", chiedendo all'India di attivare le consultazioni previste dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (Unclos), del 1982.

"L'Italia - prosegue la nota - ha sempre ritenuto che la condotta delle Autorità indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull'India". E, all'indomani della sentenza del 18 gennaio 2013 della Corte Suprema indiana, aveva proposto a Nuova Delhi l'avvio di "un dialogo bilaterale per la ricerca di una soluzione diplomatica del caso". Ma, alla luce di una mancata risposta, prosegue la Farnesina, "il Governo italiano ritiene che sussista una controversia con l'India avente ad oggetto le regole contenute nella predetta Convenzione e i principi generali di diritto internazionale applicabili alla vicenda". Le autorità indiane sono state informate attraverso l'ambasciatore Daniele Mancini.

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