Terrorismo, inchiesta Bari: bloccato iPhone di uno dei 3 fermati
Un cellulare sequestrato a uno degli indagati al momento è protetto da una password inviolabile

Nuovi sviluppi sull'inchiesta antiterrorismo di Bari, che ha portato ieri all'arresto di 3 persone: due nel capoluogo pugliese e una a Milano. Secondo quanto appreso da fonti giudiziarie, un cellulare sequestrato a uno degli indagati è bloccato: si tratta di un iPhone, al momento protetto da una password inviolabile. Per gli investigatori gli smarthphone erano stati oggetti chiave per i messaggi e le immagini ritrovate: il caso ricorda le indagini sul killer di San Bernardino negli Usa, a lungo in fase di stallo per il blocco sull'iPhone dell'attentatore. Due cittadini di origine afghana sono stati arrestati ieri a Bari con l'accusa di far parte di un'organizzazione che progettava attentati terroristici in Italia, Francia e Belgio. Il mandato d'arresto, richiesto dalla Dda di Bari, riguarda 5 persone. Una terza persona, un 24enne pachistano, è stata arrestata a Milano dai carabinieri in zona Porta Romana. I fermati facevano parte di una cellula legata all'Isis o ad Al Qaeda. Nel cellulare di uno dei due fermati è stato trovato un video con immagini di un centro commerciale a Bari e dell'aeroporto del capoluogo pugliese. 

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