Terrorismo, espulsi due imam di Novara
Sono 113 le persone rimpatriate dal 2015, 11 le guide religiose

Due imam, con destinazione Tunisi e Casablanca, sono stati espulsi in esecuzione di un decreto del ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Si tratta di un tunisino di 39 anni e un marocchino di 42. Sale così a 11 il numero degli imam rimpatriati dal gennaio 2015, con l'aggiunta di un dodicesimo, cittadino albanese, espulso il 9 agosto scorso dopo essere assurto ai vertici del centro di cultura islamica di Ferrara. Alfano precisa che in totale sono 30 gli imam espulsi dal 2002. Il marocchino, residente a Novara, dal 2014 aveva iniziato a celebrare riti religiosi trasmettendo contenuti marcatamente salafiti, di assoluta chiusura nei confronti della cultura occidentale e anche nel proprio ambito familiare aveva mantenuto gli stessi atteggiamenti oscurantisti, obbligando la moglie a indossare il niqab e vietandole di frequentare la sorella, colpevole di essersi 'occidentalizzata'. In questo suo percorso, ha avuto pure un ruolo attivo nel processo di radicalizzazione di un giovane marocchino che si trovava in una struttura di accoglienza di Novara. Il tunisino, anche lui residente a Novara, nel settembre del 2015 era arbitrariamente succeduto nel ruolo di imam e, in questa veste, faceva sermoni fortemente estremi e anti-occidentali, impegnandosi anche in attività di proselitismo religioso in chiave ultraradicale. Complessivamente, quindi, conclude Alfano, "sono 113 le espulsioni eseguite dall'inizio del 2015. Di queste, 47 nell'anno in corso".

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