Terrorismo, 007: Radicalizzazione in carcere rappresenta realtà sensibile

Roma, 2 mar. (LaPresse) - "Come per il resto d'Europa, l'ambiente carcerario continua a rappresentare, anche in Italia, una realtà sensibile sotto il profilo della radicalizzazione islamista, che agisce, a sua volta, da moltiplicatore di tensioni e pulsioni violente, nei confronti tanto dei detenuti di fede non islamica o non aderenti alla causa jihadista, quanto degli agenti penitenziari e del sistema carcerario". È quanto si legge nella Relazione annuale dell'intelligenza, presentata questa mattina a Roma. "Aggressioni, disordini e manifestazioni di giubilo in occasione di attentati compiuti in Europa hanno fatto emergere la pericolosità di alcuni stranieri, detenuti per reati comuni e radicalizzatisi dietro le sbarre, per i quali è stato conseguentemente adottato provvedimento di espulsione" aggiunge.

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