Terremoto, un soccorritore: Ho salvato un ragazzo scaldandolo con bandiera
"Piangeva. Gli ho dato un bacio sulla guancia e gli ho detto 'dai è finita'", racconta

L'ennesima toccante testimonianza da Amatrice devastata dal sisma in una tragedia in cui la generosità dei soccorsi e della gente dà qualche speranza fra tanti morti arriva da Fernando Scasciafratti, dipendente della provincia Rieti al lavoro nel paese del Reatino per il sisma: "Ho partecipato al salvataggio di un ragazzo, un peruviano estratto vivo dai detriti di una casa in centro del paese, avrà avuto vent'anni o poco più. Ieri mattina è accaduto alle 8. Levavano i sassi a mani nude. Il ragazzo tirato fuori sentiva freddo, era sotto choc. Gli ho dato un bacio sulla guancia e gli ho detto 'dai è finita'. Piangeva. 'C'è mia mamma sotto' diceva. Ho trovato delle bandiere italiane abbandonate in una piazza. E le ho messe sul petto al ragazzo che aveva freddo, per coprirlo".

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