Terremoto, si scava ancora ma speranze sempre più flebili
Continua in ogni caso il lavoro di vigili del fuoco e volontari

Si cerca ancora, si scava ancora tra le macerie, specie nella zona di Amatrice e nelle sue frazioni, perché la speranza c'è fino all'ultimo, si crede ancora in un miracolo, "ma con il trascorrere delle ore questa speranza si fa sempre più flebile". Queste le parole del prefetto Bruno Frattasi, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, rientrato alla sede del Dipartimento della protezione civile dopo il sopralluogo sulle zone terremotate del Reatino e dell'Ascolano compiuto in elicottero con il ministro dell'Interno Alfano.

Se le speranze di trovare persone ancora vive sotto le macerie si fanno sempre più deboli, sebbene si voglia ancora credere in un miracolo, resta l'obiettivo primario di "recuperare i corpi delle vittime". Nelle Marche si può dire che i lavori di ricerca siano da ritenersi ultimati, lì la situazione è meno critica rispetto a quanto c'è nell'area di Amatrice.

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