Terremoto, il Centro Italia non smette di tremare. Paura e crolli, 5 mila sfollati. Il governo stanzia 40 milioni / VIDEO - FOTO
Renzi dai luoghi del sisma si rivolge al Parlamento: "Approvate subito il decreto". L'Ue valuterà se escludere nuove spese dal deficit

Continua a tremare la terra nel Centro Italia. Dopo il terremoto di magnitudo 5.4 alle 19.10 di mercoledì, la Rete Sismica Nazionale dell'Ingv ha localizzato centinaia di eventi sismici. Una forte scossa di magnitudo 4.2, con epicentro a Perugia, è stata avvertita a Norcia, mentre era in corso una riunione tra i sindaci, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo della protezione civile, Fabrizo Curcio. Il vertice è stato interrotto costringendo tutti ad uscire all'esterno del centro operativo comunale.

UN MORTO PER INFARTO A TOLENTINO. Un uomo di 73 anni è la prima vittima 'indiretta' del sisma. L'anziano è deceduto nella notte per un infarto a Tolentino, nel  Maceratese, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto della notte.

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CINQUEMILA SFOLLATI. Sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza agli sfollati, circa cinquemila. Il bilancio dei senza casa però è provvisorio perché tante persone, terrorizzate, hanno abbandonato le proprie abitazioni a prescindere dai danni che subiti. Si cercano soluzioni temporanee per chi non ha dove stare, e l'unica certezza, sottolineano i soccorritori, è che questa volta, viste le temperature rigide della aree colpite dal sisma, le tende non potranno essere utilizzate, si opterà quindi per gli alberghi sulla costa, o palestre e palazzetti agibili nelle aree colpite.

CONSIGLIO DEI MINISTRI STANZIA 40 MLN. Il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, insieme al commissario per la ricostruzione Vasco Errani, sono partiti dalla Dicomac di Rieti per recarsi sull'area colpita dalle nuove forti scosse. A ogni tappa un incontro operativo con il sindaco, prima autorità di protezione civile sul territorio, per concordare da subito priorità ed esigenze di ciascuna comunità. Il Consiglio dei ministri, intanto, ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato 40 milioni per affrontare la nuova emergenza

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RENZI NEI LUOGHI DEL SISMA. "Facciamo un appello perché il Parlamento approvi nei tempi più rapidi possibili il decreto terremoto. Prepariamo un emendamento che contempli le caratteristiche di novità di questo terremoto". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrando a Camerino i rappresentanti delle comunità colpite dal terremoto.

 

 

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