Terremoto a Ischia, il bilancio: 2 vittime, 39 feriti e 2.600 sfollati
La scossa è stata di magnitudo 4.0. L'ultimo bambino salvato tra gli applausi e le lacrime di gioia. I geologi: "Colpa di anni di decenni di abusi edilizi". Ma i sindaci non ci stanno

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito lunedì alle 20.57 l'isola di Ischia. Due le vittime accertate, tra cui un'anziana donna, Lina Cutaneo, che è morta dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio di Casamicciola, il comune più colpito dal terremoto insieme a Lacco Ameno. La seconda a perdere la vita è una donna, al momento non ancora identificata e il suo corpo è andcora da recuperare. Almeno 39 i feriti, uno dei quali è in condizioni gravi. 

A Casamicciola è crollata una palazzina da cui sono estratte vive sei persone, due donne e un uomo e tre bambini. Gli uomini della protezione civile e delle forze dell'ordine hanno lavorato tutta la notte per salvare chi era rimasto sotto le macerie, come Pasquale, Mattias e Ciro, tre fratellini di 7 mesi, di 7 e 11 anni. Una corsa contro il tempo sotto lo sguardo angosciato della madre, l'unica a essere riuscita a fuggire. Il più piccolo è stato portato in salvo insieme al padre durante la nottata. Mattia è stato estratto intronio alle 10.30 ed stato trasportato in barella e portato via in ambulanza. Ciro è stato salvato introno alle 12.30.

Il bambino, che da ieri sera ha 'coordinato' i soccorsi salvando di fatto i suoi fratellini di 7 anni e sette mesi, è stato messo in sicurezza ed è salito sull'ambulanza. Dietro di lui la zia e la mamma. Il bambino è passato tra due ali dei soccorritori tra gli applausi e le urla di gioia. Tutti i tre i bambini sono salvi dopo 16 ore dal terremoto. "I bambini estratti dalla macerie non hanno riportato alcuna ferita, solo qualche trauma. Sono miracolosamente sani", hanno riferito i medici.

"Estrarre Ciro è stato più complicato degli altri, era a circa 4 metri di profondità ed aveva una gamba incastrata. Per fortuna sono stati protetti dal letto, reti e materasso hanno fatto da scudo", racconta Enzo Esposito, volontario della Misericordia di Caivano, che ha partecipato al salvataggio dei fratellini. "Siamo felici di come sia andata, felici di essere riusciti a fare il nostro lavoro". 

LA NONNA DEI BAMBINI. "Quando lo hanno estratto dalle macerie e lo hanno messo sulla barella per portarlo in ospedale ha chiesto 'Dove mi portate?', ha raccontato Carmela, la nonna di Mattias e degli altri due bambini rimasti intrappolati nelle macerie, a LaPresse riportando le prime parole del bambino che circa un'ora fa è stato posto in salvo dalle forze dell'ordine e trasportato in ospedale per accertamenti.

"Sta bene, per fortuna stanno bene ma che paura - aggiunge la donna che da ore è in attesa vicino alle ambulanze accorse per i suoi nipoti - ora aspettiamo Ciro, sta parlando con le forze dell'ordine, dice che stanno tagliando la rete del letto per non fargli male". L'ambulanza in attesa del bambino ha il motore acceso, segno che il salvataggio dovrebbe essere completato in breve tempo.

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