Tenta di sposare 82enne contro la sua volontà: denunciata badante
E' successo a Milano. A 'salvare' l'anziano è stata la polizia

Una badante 63enne marocchina è indagata a piede libero per circonvenzione di incapace. La donna, residente a Milano, è stata bloccata 'sull'altare' dagli agenti del commissariato Centro mentre nell'Ufficio civile sezione matrimoni del Comune stava facendo pronunciare il fatidico "sì" a un 82enne italiano suo datore di lavoro. Da diverso tempo lei si prende cura di lui, sotto regolare salario, curandolo giorno e notte e sbrigando le faccende domestiche nell'abitazione di famiglia dell'anziano, in via Rismondo. La donna, musulmana, aveva organizzato al meglio il giorno delle nozze: l'8 dicembre 2015 aveva anche fatto registrare al consolato marocchino il cambio di religione dell'anziano, da cristiano a musulmano. E a maggio aveva presentato la pratica del matrimonio.

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Alla lettura e firma del rito civile la coppia si era infine presentata con due testimoni: il fratello 46enne della sposa, e una sua amica italiana di 57 anni. Gli ufficiali del comune che dovevano celebrare l'unione hanno notato le difficoltà non solo motorie dell'82enne, a cui era stato amputato un braccio, ma anche intellettive, come se non si rendesse conto né del posto in cui fosse, né di ciò che stesse facendo. Hanno quindi chiamato la polizia, e gli agenti giunti sul posto hanno chiesto all'anziano se avesse intenzione di sposarsi. "Non mi sono mai sposato in vita mia e non lo farò di certo a 82 anni", ha risposto l'82enne. Per la badante è scattata la denuncia, e l'uomo è tornato a casa scapolo.

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