Taxi in rivolta: Emendamento a Milleproroghe favorisce Uber
Rinviato provvedimento per impedire le pratiche di esercizio abusivo

Protesta dei tassisti su corso Rinascimento, davanti il Senato, contro l'emendamento inserito nel decreto Milleproroghe che, è l'accusa, favorirebbe servizi come Uber. La norma  rimanda al 31 dicembre il termine entro cui il ministero delle Infrastrutture deve emanare il provvedimento finalizzato a impedire le pratiche di esercizio abusivo dei taxi e quelle di noleggio con conducente.  Da ieri è iniziata la protesta dei conducenti delle auto bianche in diverse città d'Italia. A causa della protesta le linee bus 30, 70, 81, 87, 492 e 628 viaggiano in forte ritardo e sono deviate su corso Vittorio e Lungotevere causa chiusura di corso Rinascimento.

GARANTE SCIOPERI CHIEDE INFORMAZIONI AI PREFETTI.   L'Autorità di garanzia per gli scioperi ha chiesto "informazioni urgenti" alle prefetture dei capoluoghi di Regione, relativamente alle manifestazioni dei conducenti di taxi in corso da ieri e che "starebbero pregiudicando i diritti dei cittadini utenti". Lo si legge in una nota del Garante. In particolare, sottolinea il comunicato, "qualora tali manifestazioni dovessero apparire contrarie alle norme relative all'esercizio del diritto di sciopero (tra l'altro con riguardo al preavviso, la durata, l'informativa all'utenza, la garanzia dei servizi minimi), l'Autorità aprirà un procedimento di valutazione, anche al fine dell'adozione delle relative sanzioni".

DENUNCIA IN PROCURA DEL CODACONS. Il Codacons depositera' un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino, chiedendo di aprire una indagine sulla protesta odierna dei tassisti, "alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale". "Cio' che sta avvenendo in queste ore e' gravissimo e intollerabile - spiega l'associazione dei consumatori -. Senza alcun preavviso gli utenti sono stati privati di un servizio pubblico, con immensi disagi per i cittadini che in diverse citta' non riescono a reperire un Taxi. Addirittura a Roma si e' arrivati a bloccare la circolazione in centro e sono rimasti scoperti gli scali di Fiumicino e Ciampino. Una protesta assurda perche' coinvolge e danneggia gli utenti, che non hanno alcuna responsabilita', e che potrebbe realizzare ipotesi penalmente rilevanti. Per tale motivo chiediamo oggi alle Procure di identificare i tassisti responsabili delle agitazioni non preannunciate e agire nei loro confronti per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale". Il Codacons, infine, ritiene che "in materia di Taxi e trasporti non sia piu' rimandabile una modifica della normativa vigente plasmata sui cambiamenti della societa' e delle nuove offerte del mercato, nell'interesse degli utenti italiani che non possono continuare a rimanere indietro rispetto al resto del mondo".

INCONTRO AL MIT MARTEDI'.  E' pervenuta oggi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segreterie del ministro Delrio e del Viceministro Nencini, la richiesta da parte delle sigle Unica Cgil e Uritaxi,  per un incontro in tempi brevi con tutte le sigle sindacali per affrontare le problematiche del settore. Il ministero convocherà tutte le sigle sindacali per un incontro martedì prossimo, 21 febbraio.  

 

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