Taxi, c'è accordo con governo ma la piazza protesta ancora

Roma, 19 gen. (LaPresse) - Accordo raggiunto tra il governo e le rappresentanze sindacali dei tassisti che chiedono di valutare le loro proposte in tema di liberalizzazioni. Dopo un lungo incontro tra le parti a Palazzo Chigi, è arrivato l'ok della presidenza del Consiglio per discutere le richieste avanzate dalla categoria nel corso del Consiglio dei ministri previsto per domani. Un risultato atteso, un incontro che il responsabile del settore taxi Fit, Marino Masucci ha definito "costruttivo e positivo", ma che non ha soddisfatto pienamente le attese del quartiere generale della protesta delle auto bianche, il Circo Massimo. Mentre i rappresentanti di categoria ipotizzano anche una co-gestione Comuni-Autority per risolvere il nodo dell'incremento delle licenze dei taxi e invitano i colleghi a riprendere servizio, la piazza non ci sta e teme che l'accordo non porti a un reale riconoscimento delle loro richieste.

"Le proposte - ha spiegato Raffaele Grassi presidente Satam Milano - sono tendenti al miglioramento del servizio. Siamo soddisfatti perché il governo ci ha ascoltato". Resta confermato, però, lo sciopero del 23 gennaio "anche se ci auguriamo - ha detto Loreno Bottarelli di Uritaxi - che domani si potrà revocare". Un atteggiamento, quello dei delegati sindacali, che non piace alla base più dura della categoria, che ha minacciato di marciare a Palazzo Chigi. I blindati e le camionette di polizia e carabinieri hanno lasciato i palazzi della politica per andare al Circo Massimo. Tutte le strade intorno all'area sono state chiuse, per evitare che le auto creino problemi di ordine pubblico.

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